LA SCUOLA 

Il progetto Pasito PaLante nasce nel 2014 da un’idea di Simone Valacchi e Annalisa Monastra, ballerini e insegnanti di danze caraibiche con più di 20 anni di esperienza nel settore. Il termine “Pasito Pa’lante”, reso famoso dalla celebre canzone “Maria” di Ricky Martin, in italiano sta a significare un “piccolo passo avanti” e bene si intona con gli obiettivi e le finalità della scuola.

Un piccolo passo avanti infatti è quello che fanno i ballerini cominciando il loro viaggio nel mondo variegato delle danze latine più famose come la salsa ed il cha cha cha. Lo staff di Pasito Pa’lante è pronto a guidarvi in un percorso fatto di professionalità, apprendimento, divertimento e socializzazione.

Queste le parole chiave che rappresentano la realtà di Pasito PaLante:

  • PROFESSIONALITA’ più di 20 anni di esperienza di insegnamento sono in grado di soddisfare le esigenze sia di chi si avvicina per la prima volta al ballo latino sia di chi vuole approfondire le conoscenze acquisite;

  • APPRENDIMENTO tanti corsi per differenti livelli, differenti stili di ballo, stages, momenti di pratica e collaborazioni con artisti di fama internazionale;

  • DIVERTIMENTO organizzazione e partecipazione a serate latine, eventi e manifestazioni in ogni periodo dell’anno;

  • SOCIALIZZAZIONE organizzazione di viaggi e vacanze a tema caraibico


 

Sant’Agostino:

“Lodo la danza perché libera l’uomo dalla pesantezza delle cose e lega l’individuo alla comunità. Lodo la danza che richiede tutto, che favorisce salute e chiarezza di spirito, che eleva l’anima.”

In altre parole, ballare è un modo per stare meglio, per conoscere meglio se stessi e gli altri e creare senso di appartenenza alla comunità.

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Annlisa Monastra

Coltiva la passione per la danza moderna fin da bambina e scopre il mondo latino a Milano presso la scuola di Fernando Sosa dove comincia a muovere i suoi primi passi. Passando dalla Liguria e da differenti corsi di formazione, i primi congressi e spettacoli, arriva in Toscana dove comincia la sua collaborazione con Simone Valacchi.

Tra le sue insegnanti Fiorella Franceschini e Jessica Quiles. Numerose le partecipazioni a congressi (full immersion didattici con i più famosi artisti internazionali) come allieva e ballerina in Italia e all’estero fino a rappresentare l’Italia al congresso mondiale della Salsa di Puerto Rico.  

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Simone Valacchi

Musicista professionista, docente in un conservatorio di Alta Formazione Artistica e Musicale si avvicina al mondo del ballo latino nel 1993 in un momento in cui il movimento è ancora agli albori in Toscana. La propensione naturale per l’insegnamento e la passione per questo mondo lo portano allo studio di queste discipline e alla successiva fondazione della prima scuola di ballo.

Numerose le partecipazioni ad eventi e congressi (full immersion didattici con i più famosi artisti internazionali) in Italia e all’estero (particolarmente significativa l’esperienza di Puerto Rico con il suo congresso e le più famose orchestre di musica dal vivo) come allievo e ballerino e tutt’oggi in continua crescita e formazione.

Istruttore di ballo e animatore dal 1995 ha fatto muovere i primi passi a centinaia di persone affiancando all’attività di insegnamento quella di latin DJ che tutt’oggi svolge in serate ed eventi nei locali più affermati della zona.

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Fiorella Franceschini

Ha iniziato a praticare l’attività di ginnastica artistica all’età di 5 anni in concomitanza con l’inizio delle scuole elementari poi, ad un certo punto, ha capito che voleva fare altro, ballare.

 

Grazie alla guida di una grande insegnante ballerina, Barbara Grasso, si appassiona all’intero mondo della danza, con la necessità di completarsi in più di una disciplina. Si dedicherà, quindi, a più stili e più tipologie di danze differenti ma con la voglia e l’intento di restare un’atleta di danze sportive.

 

“L’avventura nelle danze tipicamente latinoamericane ha dato origine alla mia attuale persona. Mi ha formata come ballerina, come insegnante e mi ha cambiata caratterialmente e personalmente. Le devo molto ma non è ancora terminata, credo che sia un percorso senza fine, s’impara ogni giorno e in ogni circostanza. In poche parole, la definirei una scuola di vita”